 |
| https://it.wikipedia.org/wiki/Narciso_(Caravaggio) |
La fauna dei preti è sorprendentemente ricca. Esistono modelli di pensiero, sensibilità, storie, sogni... diversissimi... Eppure qualcuno insiste criticamente nel rintracciare comunque un minimo comun denominatore: il narcisismo! Ovvero la pretesa autoreferenziale di essere straordinari, dei fenomeni della pastorale e delle relazioni. Esistono mille forme e varianti del fenomeno, almeno se siamo onesti nel riconoscerlo. Si va da profili evidenti di preti brillanti e prestanti, di coloro che 'tengono banco' avendo commenti e narrazioni per ogni argomento. Uomini (di Dio) dalla battuta pronta e ironica, insomma gente vissuta che nulla ha più da imparare e che tutto ha da insegnare, in attesa di applausi e consensi... mai sufficienti. Oppure a reverendi apparentemente umili, tanto da sembrarlo a loro stessi, fin troppo discreti, ma sottilmente innamorati di se stessi, che collezionano ottime performances e nel contempo godono delle disavventure dei confratelli, che chiamano colleghi. Chi ci salverà dalla smania della 'bella figura'?
Padre sei troppo bravo, mia piaciuto l'immagine chi accompagna questo pensiero del narcisismo clericale.
RispondiEliminain somma la pagina è troppo oscuro.